Wednesday, 18 September 2013

Il cavallo sbagliato


Quante di voi si sono ritrovate in una relazione alla quale avevano dato tutto, ma che è misteriosamente finite perche il proprio amato “ non provava piu le stesse cose” ? quante si sono dedicate al 100% per anni a una singola persona, rinunciando a tutto il resto, per poi essere cacciate con un arrivederci e grazie? Perche si punta sempre sui cavalli sbagliati nella vita? Perche è cosi, abbiamo sempre una bella fila di cavalli su cui scommettere, di solito come gli appuntamenti, piu ne hai piu ne potresti avere. Si stiracchiano, si mettono in mostra, sventolano la loro coda e si pettinano la criniera, lucidi d’olio e acconciati per le feste con le loro coccarde. Ne scegliamo uno solo, dopo attente analisi di chissà che tipo, basate su criteri ignoti e del tutto irrazionali, scegliamo quello giusto. Ci crediamo che sia quello giusto, investiamo tempo, denaro, ci affezioniamo e arriviamo al cosi detto punto di non ritorno. Il punto di non ritorno è quando la gara è iniziata, il cavallo è in corsa, e le scommesse sono partite. Ci siamo innamorate per intenderci. Durante la gara ogni segno di cedimento del nostro amato cavallo è ignorato palesemente, perche noi, un po’ per fargli compagnia, un po’ perche altrimenti avremmo invidia di tutte le alter scommettitrici, ci siamo messe un bel para ombre identico a quello della nostra scommessa, e ad essere sinceri, non è che si veda un ganchè della gara. Ma siamo sicure che il nostro cavallo è quello giusto, che non sarà lui a deluderci, non puo’ capitare ancora, magari due o tre volte di fila.

Ed ecco che ad un certo punto della gara, quando manca talmente poco che non sembra possibile perdere, il nostro cavallo si ferma, esce dalla pista, si gira verso di noi, e alzando gli zoccoli ci fa il gesto dell’ombrello. Ci guarda in faccia lo stronzo, e ci urla che non sa piu se vuole finire la gara, che è stanco, gli zoccoli fanno male. A quel punto tutto diventa maledettamente chiaro, abbiamo investito tutto sul cavallo sbagliato, ancora una volta. Abbiamo investito tempo e fatica, gli abbiamo dato tutto quello che avevamo di piu prezioso, talvolta gli abbiamo dato anche il cuore. Ma a lui non importa, era il cavallo sbagliato dopo tutto.

Ma stavolta il nostro cavallo è ancora più furbo, memore del fatto che anche noi indossiamo il paraocchi e non vediamo altro che la sua ombra, ci autoconvince del fatto che non è assolutamente colpa sua. Lui è un cavallo di razza, da competizione, e siamo noi ad aver sbagliato allenamenti. La reazione che si prova a questo punto è di senso di colpa, di vuoto, ci si dimentica che il fottuto cavallo ci ha fatto palesemente il gesto dell’ombrello. Invece di portarlo al macello e mangiarci una bella bistecca, come sarebbe opportuno, ne facciamo un idolo, un’icona, e piangeremo davanti alle sue foto per mesi e mesi, finche non troveremo un altro cavallo su cui investire. E a quel punto, come se non ci fosse mai successa nessuna crisi finanziaria per colpa di un altro animale, perche di bestie si tratta, ricominceremo ad investire con il sorriso sulle labbra, credendo cecamente che questa volta abbiamo la vittoria in tasca.






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